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“Donna, ecco tuo figlio (…), ecco tua madre”
(J 19, 26b-27a)
Sorelle e fratelli in Cristo.
Inginocchiandosi di fronte al Signore nascosto nel Santissimo Sacramento, prego, chiedendo che ci insegni sulla soglia dell’inizio della Quaresima. Iniziamo citando le ultime sei delle otto parole pronunciate dal Signore sull’albero della croce.
Siamo in grande umiltà di spirito, un nuovo orario di inizio di penitenza e di conversione, la Quaresima dell’anno, che in modo particolare vogliamo vivere al suo fianco e Madre nostra. Con lei e attraverso di lei, vorremmo venire a nostro Signore Gesù Cristo in questo momento.
Tramite Maria a Gesù.
Guidati dalla brama di riconquistare i doni dell’amore di Dio, vogliamo che la Quaresima di quest’anno sacrifichi la nostra conversione e ritorni sulla via della verità. Se non sono stati impostati per tutto il nostro popolo e la nostra spiritualità nel vero pentimento e la conversione, come Ash environ rimanere gesti di ceneri, che non passano il Venerdì astinenza da cibi preferiti, ed è impossibile da realizzare anche il più piccolo della nostra disposizione quaresimale.
Ci troviamo alle soglie della Quaresima chiedendo al Signore il significato della penitenza, il significato della preghiera, l’importanza della carità. Per favore, insegnaci a pregare, ad accrescere la nostra fede, in modo che non dubitiamo del senso di appartenenza al tuo Corpo Mistico, che è la Chiesa. Aumenta la nostra fede in modo da non mettere mai in dubbio la tua presenza di Dio, il tuo essere.
Sorelle e fratelli.
Spesso accusiamo Dio di lasciarci soli con i nostri numerosi problemi. Ma è davvero così, Dio ci ha lasciato soli?
Questi dubbi, a volte si trasforma in lamentele mettiamo Dio sono di solito l’espressione della nostra profonda lacrime spirituali, ribellione o addirittura urlare anima disperato che pogubiwszy nella complessità del mondo moderno non può riconoscere la luce, centinaia di Dio o migliaia di imitazioni che imitano solo la luce di Dio . Non affrontare i propri problemi, che più spesso sono il prodotto del nostro sé, privo di aiuto all’azione di Dio, cercando di urlare come il cattivo, crocifisso insieme con il Salvatore sulla collina del Golgota, incolpare Dio per i loro fallimenti, per le conseguenze del suo peccato, la propria volontà, che così spesso confondiamo con il libero arbitrio ricevuto da Dio In un grido di disperazione, gridiamo: Dove sei, Dio ?!
Dimentichiamo la paura, che egli costantemente ed è sempre vicino a ciascuno di noi, nascosto non solo nel mistero dell’Eucaristia, ma ancora più vicino al presente, che vive nei recessi dell’animo umano. Così spesso sepolta nei nostri affari quotidiani che non permettono alla sua voce penetrato la nostra coscienza nel rumore e costante trambusto del mondo, la musica e il rumore parlare onnipresente,
Gesù appeso sul legno della croce per me e per voi, cari Sorella e fratello, un costante richiamo – a ricordare che a cui partecipiamo e chi siamo. La Quaresima è un grande dono dei cieli. Questa non è un’invenzione della religione, la Chiesa di Cristo, ma il vero dono di Dio, attraverso il quale possiamo riadattare la tua vita e iniziare il viaggio di ritorno inoltre ricordare che vivere qui sulla terra siamo pellegrini verso la casa del Padre.
Madre Corredentrice
Nella Grande Quaresima, che iniziamo con la grazia di Dio, indirizziamo i nostri cuori e i nostri pensieri alla Madre di Gesù. Madre Addolorata che, come nessun’altra al mondo, ha sofferto con Cristo. È lei che risponde a Dio nella proclamazione angelica del suo “fiat – lascia che sia” il consenso libero e informato espresso la volontà di partecipare ai lavori della redenzione, che ha avuto luogo nel Suo Figlio – Gesù Cristo. Era lei che lo ha accompagnato fin dall’inizio e rimase con lui anche quando il mondo si allontanò da lui in modo così vivido evidenziando un’inversione nei file di studenti di fuga, la cattura nel Getsemani, corte ingiusta della sentenza vile Sinedrio, Pilato o presa in giro della popolazione. Fu lei a prenderlo passo dopo passo, ad accompagnarlo, portando spiritualmente il peso della croce. Era il suo sguardo che divenne una fonte di empowerment e conforto per il martire Gesù sulla Via Crucis. Mary lo vide, morire nel dolore come carnefici Figlio diletto inchiodato all’albero della croce e pieno di dolore e di dolore provato vedendo il crocifisso e tutti sentito il suo frastagliato respiro pesante e testimoniando alla sofferenza indicibile, che divenne il sacrificio redentore per tutta l’umanità. E quando tutto è stato fatto, ha anche ricevuto dal Figlio di Dio nella volontà di tutti noi come suoi figli (“ecco tua madre” – J19, 27a). Sulle ginocchia di sua madre, il corpo di Gesù fu deposto dopo essere stato rimosso dalla croce.
Quindi se Caro Sorella e Fratello, la tua anima, in una ribellione contro Dio, desidera gridare “dove sei Dio” oggi, guardala. Alla Madre di Gesù e impara in umiltà ad accettare la volontà del Padre che è nei cieli. E che, attraverso l’unità nella Divinità, ha condiviso la Passione di Suo Figlio sull’albero della croce, che ha anche ricevuto il sacrificio della Madre lui, il Figlio unigenito. Grazie a questo sconfinato incarico contenuto nel “fiat”, grazie alle sofferenze e alle sofferenze del Figlio, divenne madre della razza umana, riparando il peccato di Eva ma rappresentando l’umiltà dell’uomo verso la grandezza e l’amore di Dio. Questo amore e misericordia che, insieme al sangue e all’acqua, fluivano dal costato del suo Figlio, lavando miracolosamente l’intera razza umana dagli effetti di ogni peccato. Attraverso la sua partecipazione fedele all’opera di suo Figlio, Maria diventa l’unica razza umana che merita di essere chiamata Corredentrice. Lascia che la consapevolezza di questa verità ci aiuti a sperimentare la Quaresima più profondamente, ma lascia che ci riempia di coraggio nei momenti delle prove della nostra vita. Doni prestati Lasciate che questo grande dono della Quaresima si riempia quest’anno di meditazione su questa straordinaria verità che prima non avevamo realizzato. Lascia che sia un tempo santo di silenzio, dando a Dio la possibilità che possa parlarci nelle nostre anime. Vi incoraggio a riscoprire i valori grandi e preziosi che sono stati nascosti negli esercizi spirituali passionali. Devozioni Passione, Via Crucis, non lasciare che le rimostranze amari saranno solo slogan che ricordano la Quaresima, ma una reale opportunità per ripensare il mio posto alla croce di Cristo. Sto dalla parte di Maria, la Madre di Gesù con Jan o forse tra gli schernitori che si divertono in modo derisorio alla morte di Dio. Cerchiamo di vivere questo grande periodo della Quaresima in grande devozione. Puliamo le nostre anime di peccati. Che non ci sia nessuno tra noi che non si esibirà in questo tempo sacro nella più grande concentrazione e dopo una profonda preparazione del sacramento della penitenza nella scatola confessionale. Senza cercare di comprendere il significato del sacrificio di Cristo sulla croce, senza capire il posto e il ruolo di Maria in questo lavoro, non andare fuori nella tua anima voce di disperazione, che è un riflesso della vostra anima ferita. Per un momento di preghiera penitenziale, meditazione sulla tua vita, lascia che nostra Madre – Maria, che Egli ci darebbe, con lei e seguirla nel nostro pellegrinaggio, cerchi la casa di nostro Padre.

Vescovo Adam Rosiek

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