“Ecco, la Vergine concepirà e partorirà il Figlio e Lo chiamerà per nome Emmanuele”

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“Ecco, la Vergine concepirà e partorirà il Figlio e Lo chiamerà per nome Emmanuele”
(È 7, 13-14)
Sorelle e fratelli in Cristo
La liturgia di questa Domenica iniziamo uno dei più bei periodi dell’anno liturgico, che è il tempo di attesa gioiosa della venuta del Signore – il tempo di Avvento. Voglio illuminare i percorsi della tua vita con la luce e la speranza che fluiscono da questo meraviglioso messaggio.
Ecco, per quattro settimane in un gioioso “Gloria in excelsis Deo”, ha rivelato al mondo, vivo e vero amore, Gesù Cristo, la cui nascita si aspettava il mondo intero, la cui venuta i Profeti predetti. Oggi ascoltiamo dalla tavola della Parola di Dio, come il profeta Geremia, sei secoli prima della nascita di Cristo, ha preannunciato la sua venuta nel mondo. Con wywodzącemu Messia davidico Signore, Giuda era quello di raggiungere la salvezza e Gerusalemme era per godere della grazia della pace di Dio, e le persone che credono in lui agirà secondo i principi della legge di Dio e la giustizia di Dio. Sono questi profetizzato dal profeta Geremia e molti altri profeti, i tempi l’umanità benedetto si è avverato quando la “pienezza del tempo”, quando l’Arcangelo Gabriele annunciò alla Vergine Maria che lo Spirito Santo concepirà e partorirà un figlio, e darà il nome di Gesù.
Allora Dio mandò il nato della Vergine Maria al suo unigenito Figlio
(Ga 4.4)
In questo miracolo straordinario, che è stato la venuta del Figlio di Dio, pieno di umanità, della durata di 1.000 anni di tempo adwentu- tempo di attesa per la venuta del Messia del Signore, per la venuta di Gesù Bambino.

Sorelle e fratelli
Stando sull’altare di Cristo, più di duemila anni dopo, da questo evento benedetto, ci poniamo una domanda su questo mistero eterno.
Insieme con la proclamazione angelica, insieme a “fiat pronunciato da Maria al mondo versato l’amore di Dio e di attesa per la venuta del Messia del Signore nella persona del Figlio di Dio – Gesù Bambino e dopo aver riempito, si è trasformato in una nuova forma di Avvento. E ‘l’attesa della seconda venuta di Cristo, che si verifica quando “riempire i tempi e non ci saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, con perplessità il mare e la tempesta (…) in un momento in cui la gente sviene temono in previsione di eventi minacciando la terra. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulla nuvola con grande potenza e gloria “(Lc 21, 26-28).
Avvento, il tempo santo di oggi inizia, in questo modo noi non solo su questo evento duemila anni fa, przepowiadanemu da numerosi profeti, ma sensibilizza il nostro pensiero cristiano sulla inevitabile incontro con Gesù, che arriva alla fine del tempo, come un giudice misericordioso, Dio di tutta la creazione di separa il buono dal cattivo e inizia l’eterno regno dei salvati.
L’Avvento è, quindi, tempo e uno stato di attesa di Dio, un Dio che viene a riempire i cuori di quelli che lo aspettano con il suo amore.
Questo è anche il tempo del desiderio umano che cattura in modo così bello all’inizio del antifona cristiana: “Marana tha – Vieni, Signore Gesù” – che risale ai tempi degli Apostoli. Questo desiderio, così spesso diventa la forza trainante per la crescita dell’amore per Dio e per i fratelli, che esprimiamo nella nostra vita religiosa e spirituale.
Desiderando Dio, desiderando i nostri cari che stanno già vivendo nell’unità eterna nella gloria del cielo, risvegliamo il nostro amore.
Possa il tempo dell’Avvento di quest’anno diventare anche un tempo in cui ricorderemo in modo speciale l’amore di Dio. Tuttavia, non solo verbalmente, dichiaratamente, ma soprattutto nella nostra testimonianza della vita quotidiana. Esprimiamo al meglio l’amore per Dio mostrandolo attraverso il prisma della nostra relazione con i nostri simili. Cerchiamo di cambiare le nostre vite in modo che Gesù Cristo, venendo nel mistero della sua nascita, ci incontri pieno di amore e di reciproca gentilezza l’uno con l’altro. Lascia che le liti e le dispute spariscano dalle nostre famiglie. Lasciate che il tempo di Avvento ritiri e giornate di riflessione diventa una bella occasione per stringere la mano con il vostro vicino di casa, con la quale noi condivide golfo di incomprensione professionale, sociale e politica.
Sorelle e fratelli
Cerchiamo di aiutare gli altri non solo in occasione del Natale, ma ricordiamo i poveri e quelli che hanno bisogno ogni giorno. Lascia che sia un tesoro e un valore duraturo che darà alla luce grazie a San Avvento, vissuto quest’anno. Aiuta l’aiuto di un passante, un uomo perduto che a volte sembra diverso da te.
Dio vive anche nel suo cuore.
Stai cercando e bramando Dio, e viene da te ogni giorno per estendere la tua mano. Essa si presenta come un affamato che può dare da mangiare, assetato come si può dargli da bere, in piedi davanti alla porta della tua anima come un nuovo arrivato di poterlo ospitare.

Lasciate che questo tempo santo di Avvento cambierà il nostro cuore, tritare il ghiaccio dell’indifferenza e ci rende, insieme con i Vescovi di Betlemme potrebbe avere quattro settimane per salutare il neonato Gesù, e una volta alla fine, quando il tempo è compiuto, avrebbero potuto incontrarlo ci aspetta alle porte del Regno celeste.
Sorelle e fratelli
Ti auguro, all’inizio dell’Avvento di quest’anno, di registrare nei tuoi cuori un atteggiamento autentico dell’Avvento. la penetrazione fedele e persistente di tutto delle tue virtù vita di fede, speranza e amore, in modo che quando finalmente arriva, si sarà in grado di salutarlo con fiducia rivolgendosi a Dio, pieno di parola di calore interno: “Marana tha – Vieni, Signore Gesù”
I desideri di quest’anno di Avvento sono accompagnati dalla mia cordiale preghiera nelle vostre intenzioni e benedizione pastorale.
Mons. Adam Rosiek
Primo Vescovo della Chiesa
Avvento, 2018 A.D.

Ordinanza della curia episcopale
Il messaggio dovrebbe essere letto in tutte le Sante Messe nelle cappelle in Polonia la prima domenica di Avvento – 2 dicembre 2018.

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